Per i genitori
Le stesse paure, in tutto il mondo.
9 su 10dei genitori USA che non danno il telefono temono ciò che potrebbe vedere online
73%dei genitori in Spagna è inquieto per i contenuti per adulti
97,5%dei genitori in Corea teme contenuti inappropriati
13%in Brasile dice che il figlio ha già subito cyberbullismo, soprattutto su WhatsApp
Ma la paura che fa cedere è un'altra: "è l'unico fuori dal gruppo."
Paura per paura.
Contenuti per adultiNiente browser, YouTube, social e fotocamera: dal web non arriva niente.
SconosciutiAmici solo dal vivo, e li approvate voi.
Bullismo nelle chatGruppi piccoli, niente foto né inoltri. Tasto "Fallo vedere a mamma".
SonnoModalità notte automatica: resta solo l'SOS.
ScuolaModalità scuola negli orari che scegliete voi.
SoldiNessun negozio di app. Solo la paghetta, con un tetto.
EsclusioneVocali, gruppi e giochi con gli amici. Dentro il gruppo.
L'app per voi.
- Dov'è, e quando arriva a scuola o a casa
- I suoi contatti, approvati uno per uno
- Orari, minuti di gioco, paghetta
- Chiamarlo con un tocco
- Le sue chat: restano private
- Ciò che lui sceglie di mostrarvi
Un patto di fiducia: se non si sente spiato, continua a raccontarvi quando qualcosa non va.
Fonti della nostra ricerca: indagini in USA, Spagna, Corea, Finlandia (DNA 2024), Giappone (J:COM 2018), Brasile (Mobile Time 2025); forum di genitori.